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Val d’Orcia da gustare

Val d’Orcia da gustare
dicembre 15
08:30 2014

La Val d’Orcia è la mia zona preferita in Toscana, quella che amo più di tutte, quella che è rimasta nel cuore fin da subito. Quella che mi fa brillare gli occhi a parlarne, a riguardarne le foto, a pensare di tornare.
Il primo posto da vedere assolutamente e che mi sento di citare è Bagno Vignoni, con la sua Piazza delle Sorgenti al centro del borgo, che contiene una sorgente di acqua termale. Un luogo rilassante, intimo e raccolto.

Bagno Vignoni

Voltato l’angolo, in un’altra piazzetta, vi consiglio di iniziare ad incontrare il lato buono della Val d’Orcia, quello gustoso: scegliete un panino al cinghiale oppure al pecorino con miele alla Bottega di Cacio, per pochi euro vi portate a casa un pranzetto coi fiocchi.

Sapori speciali, quelli toscani, non c’è niente da fare.
Una chicca: il parcheggio gratuito è nella prima stradina a destra quando arrivate in paese, non fermatevi a quello a pagamento sulla sinistra.

E poi, vogliamo parlare di Pienza? Una cartolina.
Di questo ed altri borghi toscani, diciamocelo, non ha senso che io vi elenchi cosa vedere: perdersi tra i vicoli (ricordo quello del bacio e quello dell’abbandono) è la scelta migliore che possiate fare per esplorare Pienza. E poi magari fermarvi a mangiare una fiorentina per cena, o un bel panino con la porchetta come “stuzzichino”. L’importante è lasciarsi ispirare dai profumi che emanano i ristorantini.

val d'orcia

Ma andiamo avanti con il nostro tour: a Montepulciano bisogna godersi un bicchiere di vino al tramonto, poco ma sicuro. Magari un Vino Nobile di Montepulciano alla Cantina Contucci, proprio vicino alla piazza principale, mentre gli ultimi raggi di sole la illuminano. Qui è possibile anche fare una visita guidata tra le botti con il proprietario, che è fiero di raccontare la sua storia di famiglia. Alle pareti anche tante foto con celebrità passate di qui.

E poi, per non farsi mancare nulla, fossi in voi io farei una sosta tra le vecchie strade di San Quirico d’Orcia, prima di dirigermi tra quelle di Montalcino a sorseggiare il famoso Brunello, il vino che ne porta il nome. Portarsi via una scorta è d’obbligo per intenditori e non. E per arrivare fin qui godetevi la strada immersa tra i vigneti, gli ulivi, le curve e le colline.

Ammirate fino all’ultimo raggio questi luoghi e la dolcezza di questi sapori; un crostino di milza e fegatelli oppure un bel piatto di pici sono, infine, la degna conclusione di un viaggio come questo alla scoperta del buon mangiare toscano. Siete pronti per partire con me?
Teletrasporto in 3, 2, 1…!

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Autore

Silvia Cartotto

Silvia Cartotto

Classe 1986, piemontese, Travel Blogger e Copywriter, se si potesse vivere scrivendo e viaggiando metterebbe la firma.

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