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Quattro cose da sapere prima di partire per Bali

Quattro cose da sapere prima di partire per Bali
settembre 07
08:52 2015

Le usanze da rispettare durante un viaggio a Bali. Ce le racconta Cabiria di Trip or Treat

Ci sono aspetti della cultura balinese che difficilmente si trovano scritti da qualche parte, ma che se conosciuti possono spiegare tante cose che a prima vista sembrerebbero senza senso.

Non toccare un balinese sulla testa

Benchè, soprattutto quando si tratta di bambini, per noi occidentali questo possa rappresentare un gesto di grande dolcezza, è bene fare lo sforzo di evitarlo: la testa è considerata la parte più sacra del corpo, è quindi buona norma non cercare di stabilire un contatto che sarebbe percepito come una violazione perchè troppo intimo.
A questo proposito faccio solo un piccolo accenno all’architettura balinese, nella quale le proporzioni degli edifici si basano su quelle del corpo umano: in un tempio, ad esempio, il sacrario rappresenta proprio la testa, ed è per questo motivo che ai turisti non è permesso accedervi (due esempi famosi sono quelli del Tanah Lot e di Uluwatu).

Il balinese ha un rapporto viscerale col mare

Il tramonto a Jimbaran, Bali

Nella cultura balinese l’acqua è un potente strumento di purificazione: è per questo motivo che ogni individuo stabilisce con questo elemento un rapporto assolutamente viscerale; i balinesi, quando hanno un qualsiasi tipo di problema, vanno in spiaggia e ci restano fino a quando non si sentono riappacificati col mondo.
Le spiagge sono anche i luoghi di riconciliazione con se stessi, dove rilassarsi a fine giornata e ritrovare gli affetti: se vi capiterà di fare quattro passi su un qualche litorale al tramonto, non vi sarà difficile imbattervi in famiglie sedute a terra, che sgranocchiano qualcosa e che condividono le ultime ore del giorno prima di una notte di riposo.

Nyepi: il giorno del silenzio

Quella del Nyepi è la festività più importante del calendario balinese: rappresenta l’inizio del nuovo anno lunare, che cade all’incirca nella seconda metà del mese di febbraio e che viene celebrato con una giornata di silenzio (il significato letterale di “nyepi” è appunto silenzio).
Nel giorno del Nyepi sull’isola si ferma tutto: non è possibile circolare per strada, i negozi, i ristoranti e addirittura l’aeroporto sono chiusi; i più integralisti nemmeno parlano, nè accendono le luci in casa quando scende la sera.
In occasione del Nyepi, viene istituita un’apposita polizia, la Pecalang, con l’incarico di controllare che queste consegne non vengano infrante: se vi trovate a Bali in questa giornata, evitate di programmare escursioni o spostamenti, perchè sicuramente non troverete nessuno disposto ad accompagnarvi da nessuna parte.

Tutto è spirito

Demone. Bali

 

L’induismo balinese è profondamente impregnato di animismo: gli dei del pantheon indù si dividono senza problemi gli altari con gli spiriti, siano essi buoni o malvagi; le azioni che un balinese compie ogni giorno, quindi, anche quelle che ai nostri occhi possono sembrare le più strampalate, sono tutte volte a equilibrare gli spiriti in modo tale che la vita scorra esattamente così come deve scorrere.
E’ proprio per questo motivo che in questa società manca il concetto di “tragico”: i balinesi riescono ad accettare tutto quello che può accadere loro nella vita con la massima serenità, anche quando si tratta di eventi estremamente negativi, come la morte di un caro; non esistono bene e male, o meglio, il male esiste, ma non ha un’accezione negativa, non è da cancellare, anzi, è condizione essenziale per l’esistenza del bene.
Se vi capita quindi di vederli bere o fumare in allegria ad un funerale, o di sentirli parlare della morte come di una distorsione alla caviglia non rimaneteci male, perchè per loro anche la morte è vita.

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Cabiria - Trip or Treat

Cabiria - Trip or Treat

Viaggiatrice indipendente e zaino in spalla, appena posso scappo in Asia, ma una volta sono andata un po’ lunga e sono finita in Australia. L’obiettivo, da grande, è di esagerare davvero e finire in Sudamerica, così chiudo un giro. Troppo ambizioso? Può darsi, ma è per questo che ci provo.

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