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Portogallo, in cerca degli azulejos più belli

Portogallo, in cerca degli azulejos più belli
maggio 22
10:16 2014

Un itinerario del Portogallo alla scoperta degli azulejos più belli. A cura del nostro blogger Alessandro Bertini. 

Se dovessi riassumere in tre parole i miei trenta giorni in Portogallo non avrei dubbi: vento, pasteis de nata e azulejos! Nell’immaginario romantico di molti, questa terra viene identificata ancora nei suoi esploratori che tra il 1400 e la metà del secolo successivo si lanciarono alla ricerca di nuove rotte per le Indie scoprendo tesori ancor più preziosi delle spezie o di altre merci esotiche: le isole Azzorre, Sao Tomè, Capo Verde, il Brasile… imprese che Luís de Camões rese ancor più epiche nel suo poema Os Lusíadas, in cui Vasco da Gama sfidava il Capo di Buona Speranza presidiato dal gigante della mitologia greca Adamastor, la personificazione della forza della natura e in generale delle avversità che i navigatori portoghesi si trovavano ad affrontare nell’Età d’oro delle conquiste.

La stazione ferroviaria di Aveiro, foto di Gerrigje Engelen su Flickr

La stazione ferroviaria di Aveiro, foto di Gerrigje Engelen su Flickr

Perchè vi parlo di miti e scoperte? Perchè uno dei primi azulejos che ho visto in Portogallo raffigurava proprio il “Capo delle tormente”, il mitologico Adamastor! Al Buçaco Palace, nella cittadina di Mealhada all’interno del distretto di Aveiro.
Nella prima meta del mio viaggio, Aveiro per l’appunto, mi colpirono subito le composizioni di maioliche che ricoprivano le mura esterne della stazione, le facciate delle chiese e le pareti delle case.

Mi informai in giro – i portoghesi sono tra i popoli più ospitali e disponibili che mi sia mai capitato di incontrare – e il secondo giorno io e la mia compagna andammo al Palazzo di Buçaco principalmente per ammirare questa opera.

 

Entrata del castello di Óbidos, foto di Yellow su Flickr

Entrata del castello di Óbidos, foto di Yellow su Flickr

Un passo indietro: dalle immagini penso che abbiate già capito, se non lo sapevate già, cosa sono gli azulejos, ma meglio spendere qualche riga!
Gli azulejos sono piastrelle di terracotta, di colore generalmente bianco e azzurro, che raffigurano motivi di vario genere e arrivano a comporre grandi pannelli murali che rappresentano battaglie (uno bellissimo sulla Guerra d’Indipendenza contro la Spagna è ospitato al Palacio Fronteira di Lisbona), motivi floreali o scorci di città, come al Miradouro de Santa Luzia a Lisbona che mostra la Praca do Comercio prima del devastante terremoto del 1755.

Miradouro de Santa Luzia, Lisbona, foto di kebnekaise su Flickr

Miradouro de Santa Luzia, Lisbona, foto di kebnekaise su Flickr

Secondi alcuni il termine “azulejos” deriva dalla parola portoghese “azul“, che significa “azzurro”, ma è ormai un fatto conclamato che siano stati i Mori a importare questa tecnica in terra lusitana ed appare più probabile che sia legato all’arabo “al-zulaycha” cioè “piccola pietra levigata“. Se è vero che le sue origini sono moresche lo è altrettanto che la diffusione degli azulejos è dovuta in gran parte agli artigiani portoghesi, soprattutto dal XVI secolo in poi, quando vennero prodotte per la decorazione di chiese e monumenti e non più solo con elementi geometrici o astratti. Inizialmente le piastrelle erano policrome, poi dalla fine del XVII divennero quasi esclusivamente bianche e blu per l’influsso delle porcellane Ming provenienti dalla Cina.

Questo e molto altro della storia degli azulejos potete apprenderlo durante la visita al magnifico Museo Nacional do Azulejo a Lisbona nell’ex convento da Madre de Deus, che ripercorre l’evoluzione dello stile dai primi disegni geometrici moreschi fino all’astrattismo del XX secolo, passando per i capolavori dei secoli XVI-XIX.

Io vi consiglio assolutamente di farci un salto, ma se passate dalla capitale non vi sarà difficile trovare altre bellissime opere di azulejos. Impossibile passeggiare per le strade di Lisbona o di una qualsiasi città del Paese senza imbattersi in un pannello decorativo! Le pareti degli edifici religiosi e di quelli istituzionali, degli esercizi commerciali e delle abitazioni, sono spesso coperte da piastrelle per la loro bellezza ornamentale ma anche perchè proteggono dall’umidità.

Chiesa de la Misericordia, Evora, foto di guymoll su Flickr

Chiesa de la Misericordia, Evora, foto di guymoll su Flickr

Tra le composizioni più belle che potete trovare in Portogallo vi segnalo le scene di caccia nella Sala dos Brasões del Palacio Nacional de Sintra, gli stupendi interni dell’Igreia de la Misericordia di Evora, la fontana nel parco di Cascais, i pannelli dell’Igreja de Santo Ildefonso nella piazza di Batalha, l’entrata del castello di Óbidos e soprattutto gli azulejos dell’Estação Ferroviária de São Bento e quello enorme dell’Igreja do Carmo, entrambi a Porto!

 

Stazione ferroviaria de São Bento, Porto, foto di IngolfBLN su Flickr

Stazione ferroviaria de São Bento, Porto, foto di IngolfBLN su Flickr

A Lisbona invece, oltre al museo degli azulejos e alle opere già citate, vi consiglio di fare una passeggiata nei quartieri del Bairro Alto e dell’Alfama e poi di uscire dal centro e dirigervi a Belem. In quest’ultimo non troverete azulejos particolarmente degni di nota, ma potrete deliziare il palato con le famose pasteis de nata!

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Autore

Alessandro Bertini

Alessandro Bertini

Mi chiamo Alessandro Bertini , sono una persona estremamente curiosa, semplice e con tanti interessi. Sono un fiorentino di provincia orgoglioso della sua terra. Metà della mia vita è legata alle apparecchiature biomediche, un "effetto collaterale" del mio percorso di studi, l'altra metà è dedicata alla mia viscerale passione per i viaggi che condivido con la mia compagna di avventure e di vita. Dall'esplosione di questa voglia insopprimibile di girare il mondo alla nascita del mio blog di viaggi il passo è stato breve e adesso penso che non potrei fare più a meno di condividere pensieri e racconti su www.girovagate.com, la mia creatura nata per caso nel 2007 per raccogliere fotografie e diari di viaggi, e diventata negli anni un'esigenza. Come viaggiare.

0 Commenti

  1. andoutcomesthegirl
    andoutcomesthegirl maggio 28, 11:48

    Wow che belli..io sono stata in Algarve ma ne ho visti veramente pochissimi! Però fanno la loro figura anche le fotografie :)

    Rispondi a questo commento.

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