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Gaudì: il lato stravagante di Barcellona

Gaudì: il lato stravagante di Barcellona
settembre 02
08:43 2015

Barcellona tramite i luoghi di Gaudì. Venite con noi!

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Se dico Barcellona voi dite? Paella. Camp Nou. La rambla. E poi?
Gaudì. 
Esatto. Dire Barcellona significa pensare subito anche a Gaudì.
E questo vale anche per i non appassionati d’arte, chiunque una volta nella vita ha sentito nominare la Sagrada Familia o, ancora più, il lucertolone di Parc Gϋell.
Gaudì non era sicuramente un uomo comune, era un genio, un innovatore un po’ matto e sicuramente sopra le righe. Quindi andare a visitare Barcellona vuol dire anche andare a vedere le opere straordinarie e particolari di questo artista. Certo, l’ingresso ad alcune di queste opere non è sicuramente a buon mercato, ma rimarrete stupiti dalla loro magnificenza anche solo guardando le facciate delle case o passeggiando per le strade in cerca delle tracce che ha disseminato un po’ ovunque a Barcellona.

Fin dall’inizio i lavori di Gaudí erano molto diversi da quelli dei suoi contemporanei e la sua arte subì  l’influenza delle forme della natura. Questo si riflette nell’uso di pietre da costruzione ondulate, nelle sculture di ferro ricurve e nelle forme organiche che sono caratteristiche della sua architettura a Barcellona.

Pronti per scoprirne i dettagli? Ecco per voi un ricco itinerario con i luoghi di Gaudì più famosi e visitati di Barcellona.

Parc Güell

Parc Guell Barcellona e Gaudì by BlogdiViaggi
Un luogo gigantesco, probabilmente il più grande lavoro di Gaudí ed è l’attrazione più visitata di Barcellona.
Un parco magico, incastonato tra le colline e la città; contiene costruzioni meravigliose, sculture e lavori di piastrelle firmati dal grande architetto.
Le casette, come quelle di marzapane delle favole, la famosa lucertola mosaico, il tempio dorico con le sue 88 colonne e la terrazza panoramica, che si apre sulla città, sono il segno indelebile dell’estro artistico di Gaudì.
Ed all’interno di Parc Güell troverete anche la vecchia casa dell’architetto, che oggi è un piccolo museo aperto al pubblico.

Plaza Reial
In questa piazza, laterale alla più famosa Rambla, si può ammirare la prima opera pubblica commissionata a Gaudì, ovvero dei lampioni per l’illuminazione stradale che il comune chiese all’architetto spagnolo in occasione dell’Esposizione Universale.

Casa Batlò

Barcellona e Gaudì by BlogdiViaggi
La facciata, coloratissima e stravagante, è solo una delle meraviglie che Casa Batlò offre al visitatore.
La prima cosa da sapere è che ha dei nomignoli: “casa delle ossa” e “casa del drago“.
Il primo nasce dal fatto che i balconi sembrano costruiti con ossa mandibolari di qualche strano animale mitologico, il secondo invece è ispirato al tetto che sembra appunto formato da scaglie colorate come quelle di un drago.
All’interno le forme predominanti sono quelle curve e a spirale, Gaudì aveva una vera e propria avversione verso le linee rette e Casa Batlò ne è una testimonianza.
Fatevi conquistare anche dal cortiletto interno completamente ricoperto da ceramiche che richiamano tutte le tonalità del blu mare.

Casa Milà

Barcellona e Gaudì by BlogdiViaggi
Casa Milà, uno dei simboli di Barcellona, viene chiamata anche  “la Pedrera” (cioè la pietra) per il materiale di cui è fatta. Qui non ci sono ceramiche coloratissime, Gaudì ne ha però disegnato ogni singolo dettaglio comprese le maniglie, ed il punto di forza è la facciata che si distingue da quella degli altri palazzi per le sue forma curve e per le ringhiere in ferro dei terrazzini.
Una delle particolarità della casa sono i suoi maestosi comignoli che si trovano nel tetto a terrazza, per alcuni impersonificano dei  guerrieri protettori della casa, per altri rappresentano “semplici” tubi contorti che ricordano il movimento del fumo.
Sulla terrazza, oltre ad avere una visuale sulla strada sottostante, si trovano dei  punti di osservazione che si aprono sulla Sagrada Familia. E se vi guardate i piedi riconoscerete i classici pavimenti esagonali che hanno ispirato quelli esterni. Il comune si è proprio ispirato ai disegni di Gaudì per disegnare quelli dei marciapiedi della città di Barcellona.

Sagrada Familia
Entrare in un edificio consacrato che é ancora un cantiere succede solo a Barcellona. Succede solo alla Sagrada Familia che, secondo alcune stime, sarà terminata solo nel 2026. Gaudí lavorò a questa cattedrale per quasi 40 anni, lasciando bozzetti dettagliati per ogni aspetto, comprese le tre facciate e le alti torri che la caratterizzano. È incredibile come a distanza di pochi anni l’immagine esterna e interna di questo edifico cambi e chissà come sarà grandiosa al suo completamento. 
Se la composizione architettonica esterna lascia a bocca aperta, con tutti i dettagli ispirati alla flora e alla fauna, l’interno, che richiama una foresta illuminata dal sole, incanta anche il viaggiatore più titubante.

Scritto da Linda Fiumara, travel blogger per BlogdiViaggi.com

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